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MONUMENTI
LE CHIESE A SORTINO
Chiesa di S. Sofia |
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Collegio
di Maria e Chiesa di S. Antonio Abate |
Convento
e Chiesa dei Padri cappuccini |
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Chiesa
della SS. Annunziata |
Chiesa
Madre |
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Chiesa
della Natività di Maria e
Monastero di Montevergine |
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Chiesa di S. Sofia
Cristo alla
Colonna
La
Chiesa, già esistente nel XV secolo, come risulta da un'incisione
sul portone del prospetto laterale destro, fu ricostruita (1701-1720)
su progetto del sortinese Giovanni Iraso. La facciata si erge
su due ordini culminanti in un campanile dove insistono tre finestre
con arco a tutto sesto. Il bel portale centrale è affiancato da
due colonne tortili reggenti un cornicione con elaborati bassorilievi.
L'interno della chiesa, a pianta rettangolare è a tre navate.
Affreschi e stucchi adornano la volta centrale e arricchiscono
anche le lunette ove sono ubicate le finestre. Di particolare
interesse: l'altare maggiore, in marmo, risalente al 1750; la
statua di Cristo alla Colonna (protagonista della processione
"U Nummu Ru Gesu"), proveniente dalla Chiesa di S. Maria
del Casale di Sortino Vecchio e la statua lignea di S. Francesco
di Paola (1762).
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La Chiesa, già esistente nel XV secolo, come risulta da un'incisione
sul portone del prospetto laterale destro, fu ricostruita (1701-1720)
su progetto del sortinese Giovanni Iraso. La facciata si erge
su due ordini culminanti in un campanile dove insistono tre finestre
con arco a tutto sesto. Il bel portale centrale è affiancato da
due colonne tortili reggenti un cornicione con elaborati bassorilievi.
L'interno della chiesa, a pianta rettangolare è a tre navate.
Affreschi e stucchi adornano la volta centrale e arricchiscono
anche le lunette ove sono ubicate le finestre. Di particolare
interesse: l'altare maggiore, in marmo, risalente al 1750; la
statua di Cristo alla Colonna, proveniente dalla Chiesa di S.
Maria del Casale di Sortino Vecchio e la statua lignea di S. Francesco
di Paola (1762).
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Collegio di Maria e Chiesa di S. Antonio
Abate
Fondato
nel 1761 allo scopo di educare ed istruire le ragazze bisognose
di assistenza, il collegio di Maria, tutto in pietra calcarea
di colore rosato, si articola su tre piani ed ha finestre dotate
di inferriate ricurve. La Chiesa, consacrata nel 1764, presenta
una facciata abbastanza articolata con tre aperture abbellite
da cancelli in ferro battuto. L'interno, ad unica navata con ai
lati altari delimitati da archi, è arricchito da pregevoli quadri
e da un organo in legno decorato. Sull'altare maggiore una grande
tela raffigura la glorificazione del Santo attorniato da angeli.
La volta, finemente affrescata, porta la firma del pittore Cristadoro.
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Chiesa della SS. Annunziata
I lavori di costruzione iniziarono nel 1717 ma la Chiesa fu aperta
al culto solo nel 1740. Inserita sull'asse principale del paese,
ha un prospetto molto semplice ad eccezione del ricco ed elaborato
portale affiancato da quattro basamenti quadrangolari di cui due
sormontati da colonne, scanalate in obliquo e in verticale, che
sostengono un cornicione ricco di fregi. A pianta rettangolare
e a navata unica, presenta ai lati quattro ampie nicchie con altrettanti
altari in marmo adorni di quadri. Ogni nicchia è separata da lesene
caratterizzate da capitelli in stile corinzio. La trabeazione
è ricca di decorazioni e separa il primo dal secondo ordine, dove
le finestre sono inserite in vele lunettate. La volta è a botte
e vi si evidenziano stucchi ed affreschi del Cristadoro eseguiti
intorno al 1779. Sull'altare maggiore è posto un magnifico dipinto,
su legno, raffigurante l'Annunciazione della Vergine (1551).
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Chiesa Madre

Su un piazzale lastricato magistralmente con ciottoli di fiume
bianchi e neri e delimitato da pilastri quadrangolari sormontati
da grosse anfore, si erge la chiesa Madre dedicata a San Giovanni
Evangelista (1734 - 1759). La facciata, in stile barocco, presenta
tre nicchie contenenti le statue di San Giovanni, Mosè
ed Elia e un portone centrale affiancato da due coppie di colonne
tortili. L'interno è a tre navate delimitate da grossi
pilastri che confluiscono in un luminoso transetto su cui è
impostasta la cupola. Nell'abside sono posti un coro ligneo
e un tela, del pittore Giuseppe Cristadoro, raffigurante l'Apocalisse
di S. Giovanni Evangelista. Di particolare interesse artistico:
alcuni quadri del celebre pittore Vito D'Anna, la volta centrale
affrescata anch'essa dal Cristadoro, il pulpito in legno scolpito
e decorato, l'organo, opera di Donato del Piano di Napoli, il
fonte battesimale e l'acquasantiera del 1556.
L'incantevole
Chiesa dedicata alla "Natività" (1779), vero gioiello
di architettura barocca, è contigua al monastero di Montevergine,
edificato nel XVI secolo e ricostruito ed ampliato in seguito ai
terremoti del 1639. La facciata, alta e armoniosa, presenta un movimento
concavo-convesso e una ricca trabeazione divide il primo dal secondo
ordine culminante in una bella loggia cmpanaria. L'interno, a navata
unica, ha forma rettangolare con angoli smussati, l'abside è
arricchita da un bell'altare marmoreo sormontato da una tela raffigurante
la "Natività", affiancata da due statue riproducenti
la Fede e la Speranza. Al di sopra del vestibolo un matroneo è
delimitato da un parapetto in legno ricco di fregi dorati sormontato
da una gelosia bombata. Nel pavimento della chiesa, maiolicato a
piastrelle di Valenza, è rappresentata la "Pesca Miracolosa".
La volta, a botte lunettata, arricchita da un affresco, "Il
Trionfo della Fede", opera del pittore Sebastiano (Lo ) Monaco. |
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