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Sono tanti
gli appuntamenti di rilievo a Carlentini durante il corso
dell'anno tra questi spicca certamente il Carnevale Carleontino.
Nei giorni di Domenica, lunedì e martedì precedenti
l'inizio del periodo Quaresimale, la città si anima
di spettacolui musicali, coriandoli, danze e sfilate di gruppi
in maschera e carri allegorici. La manifestazione in onore
di Re Carnevale, coinvolge attivamente tutta la popolazione
ma soprattutto l'associazionismo laico e cattolico della città
che in quei giorni sfilano inun reali clima di competizione
e divertimento.
Nel periodo Pasquale, il giorno del Lunedì dell'Angelo
è dedicato alla Festa di San Giuseppe, ricorrenza
indubbiamente fra le più antiche, significative e tradizionali.
ancora oggi, dopo tantissimi anni, un giovane, una fanciulla
ed un bambino, che indossano i panni della Sacra Famiglia,
dopo la cerimonia della vestizione e dopo la celebrazione
della Messa solenne nella chiesa del Carmine percorrono in
processione le vie principali della città per giungere
poi in piazza Diaz.
La festa poi prosegue nel pomeriggio con la vendita all'ioncanto,
su un apposito palco allestito per l'occasione, dei doni offerti
al Santo.
Durante
la Settimana Santa non mancano i riti di particolare
coinvolgimento fra questi molto suggestivo è quello
della "scisa a cruci" infatti, il venerdì
che precede la Pasqua i fedeli carlentinesi assistono con
profonda devozione al rito della deposizione del Cristo dalla
Croce effettuata da otto persone vestite di bianco con il
capo semicoperto. A questo rito segue poi la processione per
le vie della città dell'Addolorata e del Cristo alla
quale partecipa tutta la folla.
Nel periodo maggio-giugno di ogni anno spicca a Carlentini
un appuntamento di grande rilievo la Rassegna Nazionale
di Opere Classiche "Teatro Scuola ". La manifestazione,
che si svolge nel Parco Archeologico di Leontinoi,
è riservata agli alunni degli istituti superiori di
secondo grado di tutta Italia che si cimentano
nella rappresentazione scenica di opere della tradizione classica
latina o greca. La rassegna ha anche come obiettivo quello
della valorizzazione del sito archeologico "Leontinoi"
e di sfruttarlo soprattutto ai fini turistici.
Tra le
più importanti manifestazioni culturali sicuramente
spicca il "Premio Culturale Leone d'Argento"
promosso ed organizzato ogni anno (nel mese di settembre)
dall'associazione Pro Loco in collaborazione con l'associazione
La Meta.
Il premio fu istituito nel 1968 in occasione del centenario
della scomparsa (16 giugno 1885) di un insigne studioso carlentinese,
il dott. Francesco Favara Adorni che, con la sua attività
scientifica diede lustro e risalto, anche attraverso pubblicazioni
di numerosi suoi studi a Carlentini ed alla Sicilia

PREMIO
LEONE D'ARGENTO: PREMIAZIONE A PIPPO BAUDO
del diciottesimo secolo. I riconoscimenti (appunto dal 1968)
vengono attribuiti, a quei personaggi della cultura, dello
sport, dello spettacolo, o che si siano affermati nel sociale,
che con il loro operato abbiano contribuito in maniera determinante
a tenere alto il nome della Sicilia. Ancora verso fine settembre,
a cura della comunità parrocchiale di Sant'Anna viene
realizzata la "Sagra dei sapori antichi carlentinesi"
una esposizione, su appositi stands allestiti per l'occorrenza,
di prodotti tipici carlentinesi realizzati con cura da tutti
i componenti della comunità parrocchiale.Un modo questo
di mettere in risalto le tradizioni gastronomiche del posto.

ANNA
VALLE: PREMIO LEONE D'ARGENTO
SANTA
LUCIA V.M. PATRONA DI CARLENTINI
(quarta domenica di agosto di ogni anno)
L'origine
della devozione verso Santa Lucia può essere
ricondotta al periodo della stessa fondazione della città.
Infatti gli abitanti di Carlentini il 15 marzo 1621, secondo
l'antica usanza di mettere la città sotto la protezione
di un santo, scelsero Santa Lucia a "Patrona protettrice
ed Avvocata della città" chiedendone la proclamazione
ufficiale.
Le celebrazioni avvenivano ogni anno nel giorno della Pasqua
di resurrezione ma si rivelarono inopportune e il 3 aprile
1842 furono spostate alla Pasqua di Pentecoste.
Trent'anni dopo e precisamente il 20 ottobre 1872 il Consiglio
deliberò di festeggiare la Patrona la quarta domenica
di agosto di ogni anno tradizione rimasta immutata fino
ad oggi.
Le celebrazioni durano tre giorni ed hanno inizio il sabato
con l'esposizione della Sacra Reliquia, un avambraccio d'argento
che custodisce un frammento osseo della Santa, la domenica
mattina, alle ore 10.00, dopo la celebrazione della Santa
Messa, possiamo assistere alla trionfale uscita del venerato
simulacro, spinto dai "devoti di Santa Lucia",
accompagnato dalla Deputazione e dalle autorità
civili e militari, seguita dallo sparo dei fuochi d'artificio.
La Santa rientrerà domenica sera alle 24.00. Il lunedì
concluderà il giro del paese. I festeggiamenti si chiudono
con il tradizionale sparo dei fuochi pirotecnici.
Il simulacro di Santa Lucia è un'opera di probabile
manifattura locale. Sull'anno della sua realizzazione si sa
poco ma certamente già esisteva nel 1621 anno della
proclamazione a Patrona di Carlentini. La struttura è
di materiali semplici, legno, tela, colla e gesso. Nel secolo
scorso il materiale fu impreziosito con l'integrale rivestimento
di lamine in argento, opera di diversi maestri orafi e argentieri
della Sicilia.
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